Attualità,  Politica,  Società

Il regime tecno sanitario entra in guerra. Il cerchio si stringe

Dopo le manifestazioni contro il “green pass” in tutta Italia, il regime si incattivisce contro i renitenti. Il quotidiano Repubblica, con un suo titolo, anticipa la “caccia ai no vax” e parla apertamente di “stanare” gli ultra sessantenni che non vogliono vaccinarsi.

Il regime si incattivisce contro coloro che non si vogliono sottoporre al vaccino genetico e sperimentale. I propagandisti del regime tecno sanitario insistono a proporre misure per penalizzare i no vax, si è distinta in questo la dr.ssa Capua, nota figura di esperta televisiva, che ha proposto di addebitare ai novax, qualora vengano ricoverati, le spese per le cure.
Incredibilmente diversi esponenti e propagandisti del nuovo regime tecno sanitario hanno plaudito a tale proposta.

Il generale Figliuolo richiede autoritariamente la lista di coloro che non si sono ancora vaccinati nel sistema scolastico, presumibilmente per prendere provvedimenti radicali.
Nel frattempo il generale ha riunito il suo stato maggiore per dichiarare guerra ai non vaccinati. Si predispongono misure di ispezione casa per casa.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha condannato le manifestazioni di protesta dei cittadini ritenendole non autorizzate e non giustificabili. Per cosa e come si debba manifestare risulta chiaro che lo decidono loro, gli esponenti della dittatura tecno sanitaria.
La Morgese ritiene intollerabile la presenza di gente che rifiuta i vaccini e si raduna in protesta in piazza. La polizia avrà disposizioni di adottare il pugno di ferro contro i manifestanti renitenti all’obbligo vaccinale.
Si preparano posti di blocco e sbarramenti con i cavalli di frisia (filo spinato) per dissuadere i “facinorosi”.

Nessuna intollerabilità invece ma porte aperte alle migliaia di clandestini che entrano in Italia senza documenti e lasciapassare sanitaro, secondo l’impagabile ministro degli Interni. Molti di questi migranti saranno utili per sostituire i renitenti no vax che saranno esclusi dai posti di lavoro.

Il green pass è ormai una sorta di lasciapassare che obbliga coloro che lo rifiutano a cucirsi una sorta di stella gialla sul bavero per farsi riconoscere ed essere esclusi da tutto: locali pubblici, teatri, palestre, trasporti, sagre di paese, ristoranti, ecc..

La parlamentare Alessia Morandi ha proposto il green pass anche in Parlamento, per estendere la “razza pura” dei vaccinati nel contesto politico.

La “razza pura” dei vaccinati si prepara a mettere le mani sui bambini e in particolare su quelli delle famiglie che rifiutano il vaccino. Alcuni esponenti del regime tecno-sanitario iniziano ad avanzare proposte di chiudere l’accesso alle scuole pubbliche ai ragazzini sopra i 12 anni non vaccinati e perfino di togliere la patria potestà ai genitori no vax.
Alcuni esponenti del PD di Reggio Emilia (rimasti in incognito) hanno proposto di estendere il “metodo Bibbiano” a queste famiglie e far adottare i bambini dei no vax a coppie omosessuali. Sarebbe così possibile la diffusione dell’educazione LGBT e l’incremento delle vaccinazioni di massa. Due piccioni con una fava.

Tutti i responsabili del governo avvertono circa l’urgenza di completare la campagna di vaccinazioni entro settembre, visto che ad Ottobre sembra certa la scadenza dei vaccini e non si pò permettere che vadano sprecate le scorte fatte in questi mesi. Questo spiega gli appelli del premier Draghi.

Le truppe di Figliuolo attendono ordini e si preparano a misure estreme. Lo stato di emergenza lo permette e il controllo sui cittadini si va stringendo sempre di più.

Le residenze dei renitenti al vaccino saranno sottoposte ad un controllo di polizia e i luoghi di lavoro adotteranno degli speciali pass per controllare chi è vaccinato e chi no. La Confindustria ha già dato il suo assenso.

Inutile illudersi: il cerchio si stringe.

Luciano Lago

Illustrazione di copertina: Angelo Monne

Controinformazione

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *