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Lo scopo fin dall’inizio

Una delle prime cose che si insegna ai bambini delle elementari e delle medie, nel momento in cui si debbono studiare i grandi conflitti del passato, è l’imparare a distinguere tra le cause contingenti, immediate (il pretesto) e le cause reali e profonde, storiche, alla base degli eventi.

Così, per ricordare uno degli esempi più classici, l’attentato di Sarajevo fu la scintilla che fece scoppiare la prima Guerra Mondiale (il pretesto), ma le cause concrete andavano ricercate negli interessi divergenti delle grandi potenze europee dell’epoca che si protraevano dal secolo precedente.

Allo stesso modo, dovrebbe essere chiaro ormai che gli strumenti di controllo che man mano vengono introdotti in ambito civile erano da anni uno degli scopi dei vari governi, e la pandemia passata è stata la giusta occasione affinchè venissero imposti.

Se una futura umanità rinsavita dovesse mai studiare i modi in cui le false democrazie occidentali della fine del XX secolo gettarono la maschera e rivelarono apertamente la loro natura autoritaria, trasformandosi in regimi oppressivi in cui ogni singolo spiraglio di libertà del singolo veniva regolamentato dall’autorità, la grande “pandemia” del 2020 sarà indicata come il pretesto che dette il via all’applicazione di piani che erano allo studio da decenni.

Il caso del prossimo “passaporto sanitario” risulta emblematico, a tale proposito.

“La plenaria del Parlamento europeo ha votato questa sera, a Strasburgo, per l’approvazione del regolamento per il nuovo certificato Covid digitale europeo, lo strumento che servirà a facilitare i viaggi nell’Unione durante la pandemia e a contribuire alla ripresa economica.(*)

Si noti, in un grossolano utilizzo delle tecniche di bispensiero, il modo in cui concetti quali “libertà di movimento” vengono totalmente ribaltati.Il certificato Covid è a tutti gli effetti uno strumento che limita gli spostamenti (banalmente, chi non lo ha non si muove), mentre viene presentato quale mezzo che quegli spostamenti li permette.” Con questo regolamento ogni cittadino nell’Unione avrà il diritto legale di ricevere un certificato Covid” che attesti che è stato vaccinato, o sottoposto a un test molecolare o antigenico con risultato negativo, o che è guarito ed è immune dopo aver contratto il virus.

“Il certificato – ha sottolineato – sarà gratuito, facilmente accessibile a tutti i cittadini europei, e sarà condiviso e accettato da tutti gli Stati membri”. *Il “diritto di spostamento” era un “diritto” dato per assodato fino a pochi mesi fa, una delle libertà scontate del singolo, mentre ora viene presentato come una “conquista” ottenuta grazie all’emissione del “certificato”.

Il nostro passato viene rimodellato, la nostra memoria cancellata: quello che fino a ieri era nostro, il diritto di movimento, ci viene ora offerto quale concessione, e uno strumento obbligatorio e imposto, nei fatti la negazione di una nostra libertà innata, quale magnanima concessione.

Il modello finale ambito, già reale, concreto e sperimentato, è il modello di controllo totale attuato dal regime cinese, e il green pass è solo uno degli strumenti che gradualmente verranno introdotti.

Questi strumenti erano lo scopo fin dall’inizio.

Siamo nel mezzo degli sviluppi di un nuovo sistema di controllo, e siamo testimoni della sua attuazione passo dopo passo.

Si tratta di uno dei grandi momenti di trasformazione sociale sperimentati dall’umanità, uno dei tanti occorsi nella storia, e vivendolo in presa diretta la sua comprensione non è immediata.

Gli storici del futuro, forse, saranno più bravi di noi, a mente fredda, nel descrivere come tutto questo “sia potuto succedere”.

Carlo Brevi

Illustrazione di copertina: Max Löffler

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